Darwin Minor è il miglior esperto in California per le ricostruzioni di incidenti.
Il suo metodo è un misto di scienza, matematica e logica, e gli permette di risolvere anche i casi più inverosimili.
Ora lavora nella California meridionale per una piccola società che si occupa di incidenti stradali e frodi assicurative.
na serie di casi sospetti lo spinge lungo una strada pericolosa.
Gli incidenti sembrano organizzati, ma le persone coinvolte sono morte.
E chi commetterebbe una frode a scapito della sua vita?
Mese: Ottobre 2004
In un futuro molto vicino, il Gioco globale ha soppiantato Hollywood.
Non è Matrix, è peggio.
Nuovi idoli sono acclamati da un pubblico globale.
Non più calciatori, attori o rockstar.
Sono ragazzini esasperatamente “cool”, videogiocatori professionisti.
Skin, il campione dei campioni, possiede lo skill, l’abilità.
Sarà lui, riuscendo a visualizzare le sfaccettature della realtà che il Gioco nasconde, a svelare la verità passando attraverso una quantità di dolore e di violenza che non avrebbe mai immaginato.
Vi succede mai che girando per casa (la casa che conoscete bene e che il vostro cervello conosce meglio di voi) di cogliere con la coda dell’occhio un particolare che non quadra, un qualcosa che non dovrebbe esserci?
Succede, direte voi.
Poi vi girate e lo vedete: l’accumulo di polvere che vi occhieggia dall’angolino, il bastardo accumulo di polvere che, ormai scoperto, cerca di convincervi di essere parte dell’arredamento, che magari l’avete pure comperato in qualche Ikea subspaziale.
‘Non ho scritto quello che ho scritto perché sono stato cacciato dalla Cina. Sono stato cacciato dalla Cina perché ho scritto quello che ho scritto. E sono certo che prima o poi vi tornerò.’
Nel febbraio 1984 Terzani venne arrestato a Pechino, perquisito, interrogato e infine espulso dal Paese.
Per quattro anni vi aveva risieduto, con moglie e figli, cercando di sentirsi veramente ‘cinese’. Aveva visto (e scritto di) cose assai diverse da quelle che appaiono agli occhi incantati dei turisti autorizzati; aveva denunciato le immense contraddizioni del socialismo maoista; aveva ammirato gli splendidi tesori di una cultura plurimillenaria insidiati da un dissennato culto del ‘nuovo’ e, soprattutto, aveva viaggiato, con tutti i mezzi possibili, uscendo dagli itinerari canonici e cercando di parlare davvero con i cinesi, con la gente.
Ricco di notizie e dati, di considerazioni e impressioni, La porta proibita è al tempo stesso un reportage, un diario di viaggio, un saggio di sinologia contemporanea e l’appassionante romanzo di un’avventura umana.
Pensavo di fregarli, ma loro lo sanno già che non sono un buon cliente!
Qualche giorno fa, mi è arrivata la solita periodica email pubblicitaria dal Club Nokia per mettermi al corrente delle loro novità.
E’ una comunicazione in Html piena di foto e di cornicette, stranamente (di solito la cestino subito, sono molto felice del mio cellulare) me la guardo bene ed ad un certo punto vedo a destra in alto l’immagine che ho ritagliato e messo qui…
C’è la foto del mio cellulare attuale e la frase “DANIELE, è questo il tuo telefono cellulare?” e più sotto il link “Aggiorna i tuoi dati di iscrizione”.
Sono molto deluso del fatto che non mi abbiano proposto una rottamazione.
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Durante la seconda guerra mondiale, il genio matematico Lawrence Waterhouse partecipa alla decifrazione dei codici tedeschi e giapponesi, e alle imprese quasi suicide di un’unità speciale dei Marines, guidata dal sergente Bobby Shaftoe, che ha lo scopo di convincere i nemici che quei codici non sono stati violati.
Oggi, i nipoti di Waterhouse e di Shaftoe sono impegnati in una caccia al tesoro, tra Internet e le ricerche subacquee di un sottomarino tedesco e dell’oro ammassato dai giapponesi, che potrà garantire al mondo un futuro di totale libertà, o aprire la porta a un nuovo, terribile totalitarismo.
Serena: Sei cattivo!
Daniele: Perché?
Serena: Perché non ho nessuna intenzione di ascoltare la voce della ragione!
| Vorrei conoscer l’odore del tuo paese, camminare di casa nel tuo giardino, respirare nell’aria sale e maggese, gli aromi della tua salvia e del rosmarino. Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero parlando con me del tempo o dei giorni andati, vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero come se amici fossimo sempre stati. Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci, i ciuffi di parietaria attaccati ai muri, le strisce delle lumache nei loro gusci, capire tutti gli sguardi dietro agli scuri e lo vorrei perché non sono quando non ci sei e resto solo coi pensieri miei, ed io… Vorrei con te da solo sempre viaggiare, scoprire quello che intorno c’è da scoprire per raccontarti e poi farmi raccontare il senso d’un rabbuiarsi o del tuo gioire; Vorrei tornare nei posti dove son stato, spiegarti di quanto tutto sia poi diverso poter farmi da te spiegare cos’è cambiato e quale sapore nuovo abbia l’universo. |
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona o il mare di una remota spiaggia cubana o un greppe dell’Appennino dove risuona fra gli alberi un’usata e semplice tramontana e lo vorrei perché non sono quando non ci sei e resto solo coi pensieri miei, ed io… Vorrei restare per sempre in un posto solo per ascoltare il suono del tuo parlare e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo impliciti dentro al semplice tuo camminare E restare in silenzio al suono della tua voce o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso dimenticando il tempo troppo veloce o nascondere in due sciocchezze che son commosso. Vorrei cantare il canto delle tue mani, giocare con te un eterno gioco proibito che l’oggi restasse oggi senza domani o domani potesse tendere all’infinito e lo vorrei perché non sono quando non ci sei e resto solo coi pensieri miei, ed io… Francesco Guccini, “Vorrei”
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Beh, dopo due anni con lei e avendo sempre cercato queste sensazioni in un rapporto di coppia, anche se in passato ne notavo altre, posso ben dire di essere felice.
Anche se, sinceramente, mi rendo conto di non rendere perfettamente l’idea :o)
Ho aggiornato il programma che gestisce questo blog.
Sono passato a WordPress 1.2.1 e spero che il tutto funzioni dato che l’aggiornamento è stato fatto a manina, file per file, visto che non esiste un coso che lo faccia in automatico.
Se mi dovessi accorgere (o magari se ve ne accorgete voi e me lo fate sapere) di qualche problema vedrò di risolverlo il prima possibile.
Ho capito che sono stupido. Mi ripetono le cose per anni. Forse lo fanno per aiutarmi.
Stasera, passando per caso davanti ad un televisore (visto che ho dichiarato da poco che non lo guardo più) ho, mio malgrado, sentito che il Nostro Presidente del Consiglio per voce di qualcuno dei sui collaboratori ha detto che realmente ridurrà le tasse e che il target sono le famiglie (al che io mi preoccuperei visto che è amico di Bush).
Mi sono andato quindi a cercare un post letto tempo fa su Macchianera dove vidi un collage di titoli di giornale che definirei parecchio esplicativo.
Cliccate sull’immagine che lo potrete leggere meglio…
