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Mese: Gennaio 2006

Simone Brunozzi – Nonovvio

nonovvio.jpgNonovvio è un romanzo.
Odio chi chiede: “Di cosa parla?”, come se servisse a capire se vale la pena leggerlo.
Una volta lessi una storia che parlava di un pescatore in riva al fiume, e dei suoi pensieri. Banale, direte. Neanche per idea. Straordinario.

Non è il riassunto che vi fa capire quanto vale un romanzo. Bisogna cominciare a leggerlo, per capire.

Io non sono uno scrittore professionista, e questo solo fatto mi convince che sono già partito col piede giusto. Non mi seguite? I professionisti scrivono in maniera perfetta, ma nella loro perfetta conformità, perdono un po’ di sapore.
Di contro, io scrivo di getto, schizzo inchiostro, sputo parole, annodo frasi. Puzzo come bacche nere sull’asfalto.
Ogni tanto mi piace il risultato, e lo lascio lì, per voi.

Ma la cosa importante è questa: sento di avere dei messaggi da consegnare.
( Simone Brunozzi http://www.golan.it )

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novantacinque ( -26 )

kilo.gifUn chilo.
Sono contento di aver reiniziato a perdere peso. Quel brutto gufaccio del dietologo credo stia per essere smentito. Il freddo (anzi, televisivamente parlando: L’Emergenza Freddo) non aiuta moltissimo.
Vorrei anche riportare qui, a imperitura memoria per i posteri, che ho sulla coscienza svariati cavolfiori e innumerevoli broccoli, periti (direi vaporizzati), ma soprattutto immolati sull’altare del minimo tasso di calorie e del massimo riempimento di panza. Il cavolicidio non sembra terminato. Molte altre candidate vittime mi guardano rassegnate, sudando per il terrore, quando apro il frigo; me ne accorgo per la condensa sulle buste. Mi sento spietato.
Tutto ciò (devo avere anche io una giustificazione) perchè i peperoni adesso li vendono come diamanti ed hanno più o meno lo stesso sapore mentre l’insalata sa di vetro e fà, mangiandola, più o meno lo stesso rumore. In più, ma solo per stagionalizzarmi, ho sostituito, nelle sere davanti alla tv, le carote con i finocchi che sono più veloci da pulire e fanno, masticandoli e quindi importunando la televisivamente attenta convivente, molto più rumore.

Sono ottimista. (maddechéaò!)

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Dan Simmons – L’estate della paura

estatedellapaura.jpgA Elm Haven, Illinois, è arrivato il tempo delle vacanze estive.
Si aspetta solo l’ultima campanella per abbandonare a se stessa la vecchia Central School: un edificio vecchiotto, forse troppo grande per un paesino così piccolo, un posto in cui il tempo sembra muoversi più lentamente che altrove.
Ma c’é qualcos’altro che aspetta. Qualcosa che guasta questo incanto. Qualcosa di maligno, che se ne sta in agguato da tanti, troppi anni.
Un ragazzo scompare, altri strani accadimenti si susseguono con inquietante regolarità: voci che vengono dal nulla, bisbigli nel buio, strani movimenti tra le fronde. Tutto si svolge all’ombra della grande scuola. Che di giorno in giorno sembra farsi più grande, più cupa, fino ad assorbire in se la calda luminosità del sole.
Alcuni ragazzini, i più legati fra loro, decidono di indagare.

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Dan Simmons – L'estate della paura

estatedellapaura.jpgA Elm Haven, Illinois, è arrivato il tempo delle vacanze estive.
Si aspetta solo l’ultima campanella per abbandonare a se stessa la vecchia Central School: un edificio vecchiotto, forse troppo grande per un paesino così piccolo, un posto in cui il tempo sembra muoversi più lentamente che altrove.
Ma c’é qualcos’altro che aspetta. Qualcosa che guasta questo incanto. Qualcosa di maligno, che se ne sta in agguato da tanti, troppi anni.
Un ragazzo scompare, altri strani accadimenti si susseguono con inquietante regolarità: voci che vengono dal nulla, bisbigli nel buio, strani movimenti tra le fronde. Tutto si svolge all’ombra della grande scuola. Che di giorno in giorno sembra farsi più grande, più cupa, fino ad assorbire in se la calda luminosità del sole.
Alcuni ragazzini, i più legati fra loro, decidono di indagare.

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Monotonia

pax.gifSto prendendo coscienza del fatto che il mio blog stia diventando un mero (cazzo! ho trovato il modo di scrivere “mero”!) diario della mia dieta che, tra l’altro, non è più appassionante come una volta (ahah).

Uno si domanda, e poi, se riesce a ricordarsi cosa, si risponde pure.
La risposta è che non voglio incazzarmi troppo qui, non voglio che sia un luogo di sfogo o di esternazione delle capriole dei miei testicoli e visto che io sto benone (nel senso che la mia vita privata è splendida e fantastica ergo, per voi, noiosa) e quello che vedo succedere in Italia mi fa solo girare la fava allora preferisco non scrivere.

Ci devo provare?

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Dan Simmons – Vulcano

vulcano.jpgSu una delle più belle isole delle Hawaii sta per inaugurarsi un modernissimo albergo destinato solo ad ospiti ricchissimi.
Ma strane terribili morti sembrano voler rovinare l’inaugurazione.
Il vulcano dell’isola, inattivo da secoli, si sta risvegliando, e con esso cinque terribili e sanguinari dèi, decisi a portare ovunque morte e distruzione.
Solo un’ignara turista possiede il potere di respingere i mostruosi invasori, e dovrà suo malgrado ingaggiare una lotta mortale.

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novantasei (ancora!) ( -25 )

kilono.gifDisfatta! Sciagura!
La maledizione di Tutank… uhm… del Capodanno si è abbattuta su di me facendo facendomi rimanere a 96 chili!

Oggi visita dal dietologo: lui stressatissimo. Mi dice subito, dopo avermi pesato, che stava uscendo da una due-giorni di lamenti da parte dei suoi clienti che al gemito di “panettone, pandoro e zampone” si giustificavano della loro immonda condotta (secondo me, da questo punto di vista, se la suda davvero tutta la parcella).

A me ha detto invece che forse, visto che il suo traguardo per me era 95 kg, io, psicologicamente, mi vedo arrivato e non riesco a perdere di più, quando invece so che io voglio arrivare almeno ad 88 kg.
Dovremo litigare. Ho paura vincerà lui.

Abbiate pietà. Io ne ho per me stesso…

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Dan Simmons – Gli uomini vuoti

gliuominivuoti.jpgPer tutta la vita Jeremy ha subito l’aggressione dei pensieri degli altri, di una folla di suoni, parole, immagini che non gli appartengono, e che la sua mente telepatica continua a registrare senza tregua, incessantemente, ferocemente.

Solo Gail gli faceva da scudo, lo proteggeva dalla pazzia.

Ora Gail è morta.

E Jeremy sta scivolando giù.

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