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Mese: Agosto 2006

Il ghiaccio sottile tra le generazioni

the_wall_pink_floyd.jpgDa giovane ascoltavo i Pink Floyd nella mia stanzetta [o] come facevan tutti [Renzo] e mia madre ogni volta che entrava nella mia stanza e sentiva “The thin ice” dall’inizio (quando c’è un bambino che piange) mi diceva “è una femmina“; io la guardavo basito pensando: “ma a cosa le sarà mai servito nella vita sapere come piange una infante femmina?”

Adesso, a quasi 40 anni, ancora non so trovare la differenza tra un bambino ed una bambina che piangono, probabilmente perché ancora non ho avuto figli o forse perché non lo reputo importante; però una cosa la so: so che lo stronzetto di due anni che urla continuamente e a tutte le ore al piano di sotto è maschio. Lo ha visto Serena. La cosa che davvero mi innervosisce è che lo stronzetto urla solamente per far incazzare i genitori e ci riesce pure: prima lui piange, poi loro gli urlano di smetterla e lui urla ancora più forte. In più, due mesi fa, ha pure scoperto che gli piace urlare nella tromba delle scale perché il suo urlare viene notevolmente amplificato; il tutto con mio sommo gaudio.

La cosa che mi fa andare avanti è la speranza che quando andrà all’asilo incontrerà altri bambini più stronzi di lui e che questi lo picchieranno a sangue…

(l’immagine [cliccandola ingrandisce] ora è incorniciata a casa dei miei (ho ancora robe lì); prima ce l’avevo in ufficio, ora aspetto di metterla in un posto importante nella mia vita.)
1 commento

E il baubau nel mio armadio

secchiellopaletta.pngNon ho postato molto ad agosto. Me lo fa notare l’amico Karim nei commenti al post precedente.
Volevo rispondergli ma poi ho pensato: “ma cazzo, ci faccio un post!”

Cosa è successo ad agosto? Nella mia splendida vita praticamente nulla da raccontare, nel mondo un casino.

Succedeva che ogni volta che vedevo la TV o leggevo il giornale (sempre le versioni online) mi incazzavo. Notavo malainformazione dove alcuni erano terroristi ed alcuni patrioti, alcuni sequestravano ed altri arrestavano, alcuni uccidevano perché lo facevano, altri uccidevano perché avevano altre culture. I veri massacri venivano minimizzati e i panni sporchi di paese venivano acccentuati perché fà più paura il rapinatore nel tuo paese che il genocida di stato nell’altro.
E il baubau nel mio armadio lo vogliono sempre più grosso.

Vedendo questi fantastici giornalisti mi viene sempre in mente Montanelli, un giornalista (pure di destra, tié) che lo era davvero e che non aveva nulla in comune con queste lavandaie.

Ciliegina sulla torta il Meeting di Comunione e Liberazione che, forse complice il caldo, ha raccolto sui suoi palchi individui con i quali non vorrei avere in comune neppure la specie.

E mi incazzavo.
Come vedete, visto che insisto ad incazzarmi, agosto non e’ ancora finito. Spero in un miglior settembre.

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Michael Connelly – La Bionda Di Cemento

biondadicemento.jpgIl Fabbricante di bambole: sceglieva le sue vittime nei quartieri malfamati di Los Angeles, le strangolava e le truccava come fossero bambole sorridenti.
La polizia aveva cercato di catturarlo e, alla fine, Bosch se l’era trovato di fronte. L’uomo, disturbato nel sonno, aveva infilato una mano sotto il cuscino e Bosch gli aveva sparato, uccidendolo.
Quattro anni dopo, Bosch si trova in un’aula di tribunale in un ruolo per lui insolito: quello dell’accusato nel processo per omicidio intentatogli dalla vedova. Ma quando viene informato del ritrovamento di un nuovo cadavere, quello di una bionda sepolta sotto una colata di cemento e truccata come le undici vittime del Fabbricante di bambole, non può non chiedersi se l’uomo che ha ucciso non fosse innocente.

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Michael Connelly – Ghiaccio Nero

ghiaccionero.jpgIn un motel di periferia viene rinvenuto il cadavere di un poliziotto. Si è sparato alla testa con un fucile a canna doppia e ha lasciato un biglietto d’addio. Sembra un caso semplice, ma Harry Bosch, detective della divisione Hollywood a Los Angeles, non è convinto.
Calexico Moore, il presunto suicida, stava indagando sul traffico di una nuova droga, il “ghiaccio nero”, e Bosch sapeva che non aveva alcun motivo di togliersi la vita.
Deciso ad andare fino in fondo, Bosch si fa mandare in Messico per continuare l’indagine iniziata da Moore. Quello che scopre sollevando la cortina dietro cui si celano le attività criminali del boss Humberto Zarrillo, il “papa” di Mexicali, è un mistero complesso, un caso che ha inizio in un tempo lontano e si porta dietro qualche scheletro di troppo.
Ma Bosch non molla la presa, e, a rischio della vita, scoprirà che non sempre le cose sono quelle che sembrano e che può capitare che i colpevoli siano anche innocenti e viceversa.

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Michael Connelly – L’ombra Del Coyote

Michael Connelly - L'ombra Del Coyote (1995)La vita di Harry Bosch è un disastro.
La sua casa, danneggiata dal terremoto, è condannata alla demolizione. La sua ragazza l’ha lasciato. L’alcol lo sta distruggendo.
Come se non bastasse, è stato sospeso dalla polizia per aver aggredito il suo capo.
E ora è costretto a recarsi in terapia da una psicologa, che dovrebbe aiutarlo a modificare i suoi comportamenti violenti.
Nel corso dei colloqui emerge il suo bisogno di affrontare una tragedia che lo ossessiona da sempre: la morte di sua madre, una giovane prostituta, uccisa trent’anni prima. Bosch inizia così una sua indagine personale per scoprire l’assassino, rimasto impunito per tutto quel tempo.

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Michael Connelly – L'ombra Del Coyote

Michael Connelly - L'ombra Del Coyote (1995)La vita di Harry Bosch è un disastro.
La sua casa, danneggiata dal terremoto, è condannata alla demolizione. La sua ragazza l’ha lasciato. L’alcol lo sta distruggendo.
Come se non bastasse, è stato sospeso dalla polizia per aver aggredito il suo capo.
E ora è costretto a recarsi in terapia da una psicologa, che dovrebbe aiutarlo a modificare i suoi comportamenti violenti.
Nel corso dei colloqui emerge il suo bisogno di affrontare una tragedia che lo ossessiona da sempre: la morte di sua madre, una giovane prostituta, uccisa trent’anni prima. Bosch inizia così una sua indagine personale per scoprire l’assassino, rimasto impunito per tutto quel tempo.

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John Grisham – L’ultimo giurato

John Grisham - L'ultimo giurato (2004)Nel 1970, il “Ford County Times” della cittadina di Clanton, uno dei più vivaci settimanali del Mississippi, fallisce. Grazie a un po’ di fortuna e a una nonna ricca, il giovane reporter del giornale Willie Traynor – tra lo stupore generale – ne diviene il proprietario.
Ad aiutare i suoi sforzi nel tentativo di risollevare le sorti della testata giunge inaspettato un clamoroso fatto di cronaca nera: una giovane madre viene brutalmente stuprata e uccisa. La scena è straziante perché la donna, insanguinata e morente, si trascina nel prato di fronte a casa attorniata dai vicini e dai suoi stessi bambini che, attoniti e terrorizzati, assistono ai suoi ultimi istanti.
L’assassino è individuato in Danny Padgitt, membro di una spietata famiglia di malavitosi molto temuta nella zona. Tramite il suo giornale, Willie Traynor si lancia in una vera e propria campagna di stampa perché la giustizia trionfi, nonostante le omertà, nonostante le connivenze.
E il colpevole – a dispetto degli insulti e delle minacce verso i giurati – viene condannato all’ergastolo. Ma nello Stato del Mississippi ergastolo non sempre significa “per tutta la vita”. Dopo nove anni Danny Padgitt torna in libertà e con la sua scarcerazione una sanguinosa vendetta inizia il suo corso…

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John Grisham – L'ultimo giurato

John Grisham - L'ultimo giurato (2004)Nel 1970, il “Ford County Times” della cittadina di Clanton, uno dei più vivaci settimanali del Mississippi, fallisce. Grazie a un po’ di fortuna e a una nonna ricca, il giovane reporter del giornale Willie Traynor – tra lo stupore generale – ne diviene il proprietario.
Ad aiutare i suoi sforzi nel tentativo di risollevare le sorti della testata giunge inaspettato un clamoroso fatto di cronaca nera: una giovane madre viene brutalmente stuprata e uccisa. La scena è straziante perché la donna, insanguinata e morente, si trascina nel prato di fronte a casa attorniata dai vicini e dai suoi stessi bambini che, attoniti e terrorizzati, assistono ai suoi ultimi istanti.
L’assassino è individuato in Danny Padgitt, membro di una spietata famiglia di malavitosi molto temuta nella zona. Tramite il suo giornale, Willie Traynor si lancia in una vera e propria campagna di stampa perché la giustizia trionfi, nonostante le omertà, nonostante le connivenze.
E il colpevole – a dispetto degli insulti e delle minacce verso i giurati – viene condannato all’ergastolo. Ma nello Stato del Mississippi ergastolo non sempre significa “per tutta la vita”. Dopo nove anni Danny Padgitt torna in libertà e con la sua scarcerazione una sanguinosa vendetta inizia il suo corso…

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Martin Cruz Smith – Los Alamos

losalamos.jpgDicembre 1944.
Durante una tormenta di neve nel New Mexico quattro uomini attraversano la recinzione di filo spinato a Stallion Gate per scegliere il luogo in cui avverrà l’esperimento della prima arma nucleare.
Sono il fisico Robert Oppenheimer, il generale Leslie Groves, direttore del Progetto Manhattan, e la spia Klaus Fuchs. Il quarto uomo è un indiano, il sergente Joe Pena, eroe, informatore, pugile, musicista. Oppenheimer e Groves hanno nascosto Los Alamos in una mesa circondata da grandi riserve indiane.
È l’installazione più segreta di tutta la Storia: il futuro circondato dal passato. Qui arrivano militari, attaccabrighe e scienziati, compresa la matematica Anna Weiss, un’ebrea scampata all’Olocausto e della quale Joe Pena si innamora.
Dopo lo strepitoso successo di Gorky Park, Martin Cruz Smith ritorna con un altro splendido romanzo, una vicenda d’amore e di tradimento, la storia del profondo conflitto tra due diverse culture, la cronaca dei dieci secondi più importanti del nostro secolo.

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Valerio Massimo Manfredi – L’impero dei draghi

Valerio Massimo Manfredi - L'impero dei draghiPersia, Edessa: i soldati romani sono asserragliati dentro le mura della città quando l’imperatore Valeriano, stremato, è costretto ad uscire, per tentare un’estrema riconciliazione, per alimentare una speranza quasi impronunciabile.
Ma è la mossa sbagliata, è la fine. L’imperatore viene deportato e ucciso.
Sul suo letto di morte Metello, suo fedele ufficiale, giurerà di riportare sotto il cielo italiano le sue ceneri.
Ma come? Fuggire con le ceneri dell’imperatore a Occidente significherebbe morte sicura, ma a Oriente, verso la sconosciuta Cina…

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