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Mese: Febbraio 2008

Corsa quarantanovesimo giorno

corsa.pngL’aria si sta scaldando, io sto peggiorando i tempi. Inizio a correre cercando altre posture sostitutive alla mia rotolo-caracollante e facendo così mi ritrovo ad interessare muscoli mai usati prima® che giustamente urlano per il fatto di essere destati in cotal barbaro modo.
In definitiva mi fanno male le gambe, ma solo sotto al ginocchio, sopra abbiamo una struttura che spaventa visto che deve deambulare tanto omone.

Andando per strada ho comunque visto che molti stanno riprendendo la bici. Credo che la mia parentesi invernale sulle scarpette finirà presto.

Devo oliare la catena.

Colonna sonora: Gogol Bordello – Gypsy Punks: Underdog World Strike (2005)

Percorrenza 5,67 km dalle 16:55 per 49’27” – Ritmo medio 8’43”/km

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Corsa quarantottesimo giorno

corsa.pngSono partito piano, volevo fare più strada del solito.
Subito mi incazzo perché per correre piano (di solito all’inizio parto come un treno) dovrei aver corso male e sento dei dolorini sul davanti di entrambe le ginocchia. Sperando di non rovinare nulla vado avanti e mi accorgo che continuando a correre i dolorini scompaiono e quindi alla fine il ritmo medio non è granché ma sono riuscito a fare 7 chilometri ed essere contento.

Colonna sonora: Muse – Origin of symmetry (2001)

Percorrenza 7,02 km dalle 15:22 per 1h01’02” – Ritmo medio 8’41”/km

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Dario Tonani – Infect@

Dario Tonani - Infect@ (2007)Milano, un futuro anche troppo prossimo.
Cletus è un ex poliziotto, ma è soprattutto un drogato dei +toon, i cartoni animati informatici che, guardati attraverso lenti speciali, provocano uno sballo a volte letale. Inoltre, i +toon producono allucinazioni che si tramutano in “realtˆà materiale”.
Nelle mani di Cletus finisce un tera disc che contiene un +toon del tutto speciale che qualcuno vuole riprendersi a ogni costo. Ha così“ inizio un sinistro gioco a rimpiattino nei quartieri “cartoonizzati” di Milano.
Unica via d’uscita, scoprire cosa nasconde il mistero e salvarsi da una minaccia ancora più agghiacciante: la droga elettronica universale.
E terminale.
(304p. €3,90)

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Il verme negli scrittori

Il verme
Credo di aver mangiato un verme, disse il bimbo. Era nell’insalata. Pazienza, fece il padre. Di vermi ce ne sono tanti, uno più uno meno non fa differenza. Però non dirlo a tua madre. In quel momento lei sbucò dalla cucina. Credo di aver mangiato un verme, disse il bimbo. Aahh, gridò lei. Lo prese, lo spogliò, gli ficcò la canna dell’acqua nel culo e aprì il rubinetto al massimo, finché lui non vomitò tutto. Poi lo risistemò a tavola stremato.
Ti sta bene, gli disse il padre.

Su a volte gli scrittori
A volte gli scrittori si fanno un sacco di pompini a vicenda. Lì al malacarne, una sera, ho incontrato uno scrittore che voleva gli facessi un pompino. Gli ho detto ch’io non sono uno scrittore; per fortuna di lì a poco è entrato un altro scrittore e si son arrangiati tra di loro, se no, mi sa, si metteva male quella sera.

[Blister – inXanax mentore]

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Corsa quarantasettesimo giorno

corsa.pngMemore del freddo mordace di ieri sera esco aspettandomi la botta di freddo e invece sento un teporino che m’ha davvero rinfrancato. Forse troppo: per fare il tonto® decido di non guardare il megaorologio fino al primo km e lo chiudo in surplace in 6’49”.
Mi sono devastato. Al quarto km (che ho chiuso con una media di 7’49″/km per me molto buona) dopo aver sorpassato due greggi di pecorelle di cristo che erravano sul marciapiede mi prende quella che chiamo la sindrome di Pinocchio: gambe legnosissime che mi urlavano di smetterla di fare quella cosa ignobile che stavo facendo.

E quando sono arrivato a casa, questa mi pareva, solo per il potermi fermare, il paese dei balocchi.

Colonna sonora: Skid Row – Skid Row (1989)

Percorrenza 5,67 km dalle 17:15 per 46’40” – Ritmo medio 8’14”/km

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Grazie Presidente

Fidel Castro e Che GuevaraIl presidente di Cuba, Fidel Castro Ruz, ha annunciato al giornale del Partito Rivoluzionario Cubano, il Granma, che si ritirerà dalla vita pubblica e lascerà il potere a suo fratello Raul con lui fin da quando con il Che fumavano e avanzavano sulla Sierra Madre verso Santa Clara.
Non sono mai riuscito a far capire a chi non è mai stato a Cuba quanto i cubani possano vivere, a mio avviso, una vita invidiabile dove i veri valori vengono messi sul piatto giusto della bilancia. Mi sono sempre scontrato con un cieco ma lì non c’è libertà.
Io di libertà ne ho vista tanta, più di quanta ne possa godere io in Italia e più di quanto un cittadino statunitense della classe media possa ambire. Beh, se sei milionario sia negli USA che in Italia hai tutta la libertà che vuoi. Ma devi esserlo.

Il cubano lavora poche ore (dimmi che è uno sfaticato) e passa il proprio tempo libero in poltrona nel patio con la sua famiglia (dimmi che è uno stronzo); ha il tempo di vivere e non solo il tempo di lavorare. Credo che sia un po’ meno schiavo di me.

Una donna cubana a gennaio 2007 ha detto a Serena ed a me: “Fidel è come nostro padre, io lo so che lui ci ha preservato dalle cose brutte che ci sono fuori di qui. Per noi sarà sempre una guida e lo ameremo sempre.”

E premesso tutto questo le dichiarazioni

The US was ready to help the people of Cuba realise the blessings of liberty.
[BBC.co.uk]

La comunidad internacional debería trabajar con el pueblo cubano para comenzar a construir instituciones que son necesarias para la democracia
[ElPais.com]

Ora cominci la transizione democratica […] che dovrebbe condurre a elezioni libere e democratiche, e sottolineo libere e democratiche, non a quel tipo di elezioni che i fratelli Castro hanno cercato di rifilarci come vera democrazia.
[Repubblica.it] (*)

di Bush mi fanno solo pensare che non aspettano che di spolparsi Cuba insieme al FMI, la Banca Mondiale e l’ONU con le leggi fatte da loro e dai loro amici liberi, quelli miliardari.

Grazie Comandante.
E che tu possa continuare a proteggere i cubani e Cuba da queste merde.

(*) come vedete, quando c’è da tradurre a cazzo, gli italiani riescono a leccare il culo all’America con uno stile tutto loro. Ed io sarei libero in un paese che vanta questi giornalisti?

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Corsa quarantaseiesimo giorno

corsa.pngDopo parecchi giorni che, causa lavoro e svogliatezza (non in quest’ordine), non uscivo a correre, sono uscito il giorno in cui (prima) per ritirare i panni mi son dovuto mettere il giaccone d’alta montagna.
Di vento ce n’era quanto ne volevi e della temperatura che non avresti mai voluto.
Ho comunque avuto una bella performance più che altro da accreditare al fatto che non ho corso per parecchio e quindi ero ben riposato. La musica suonata quando avevo due anni ha fatto la sua.

Colonna sonora: Deep Purple – In Rock (Anniversary Edition) (1970)

Percorrenza 5,70 km dalle 16:28 per 44’58” – Ritmo medio 7’53”/km

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John Twelve Hawks – Il viaggiatore

John Twelve Hawks - Il viaggiatore (2005)Fin dall’adolescenza ha tentato in ogni modo di sottrarsi al proprio destino e di condurre una vita normale. Ma la ventiseienne londinese Maya non è una giovane “normale”. Come suo padre, appartiene a un’antica e quasi estinta stirpe di guerrieri, gli Arlecchini, protettori dei Viaggiatori, anime elette capaci di muoversi fra mondi paralleli dove ricevono la forza e la saggezza con cui nutrire gli uomini della Terra. Proprio per questo i potenti affiliati della Tabula, una setta segreta che tenta di ottenere il controllo assoluto della società, li perseguitano da tempo immemorabile e ora, con l’avvento dell’immensa Macchina, sembrano ormai prossimi alla vittoria definitiva.
Ma forse esiste ancora una possibilità. Da qualche parte, in California, vivono Gabriel e Michael Corrigan, i figli di un Viaggiatore scomparso. La missione di Maya sarà quella di rintracciare i due fratelli prima dei mercenari della Tabula e metterli in salvo.
Armata solo del suo puro idealismo e di una caparbia volontà di resistenza, la giovane si trova coinvolta in un’impresa epica per difendere dalle minacce della tecnologia e del mito dell’ordine sociale l’ultima speranza di un mondo libero.
(448p. €18,00)

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Corsa quarantacinquesimo giorno

corsa.pngIl sole era splendido, l’aria limpida e tutto ciò da dietro la finestra.
Se invece uscivi sentivi un vento che spettinava le case. Il mio giacchettino antivento ha fatto il suo dovere e ne sono uscito vivo. Ho pure allungato il percorso un pochino ma oggi non ero in formissima.

Da cosa si vede? Dal ritmo medio…

Colonna sonora: Muse – Absolution (2003)

Percorrenza 6,38 km dalle 14:43 per 52’51” – Ritmo medio 8’16”/km

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