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Dopo mesi di inattività per dedicarmi ai piani, alle viti e ai massimi sistemi esistenziali che possano mettere in relazione l’uomo e l’avvitatore elettrico, sono riuscito a riprendere la mia bici che avevo, tra l’altro, lasciata nella casa che abitavo prima. È stata l’ultima cosa a traslocare.
Ricomincio, notevolmente appesantito nel corpo compensato dal sentirmi molto più leggero nello spirito, con un classico, passando per Rivotorto e raggiungendo Cannara sfiorando Spello. Il tutto, con mia grossa sorpresa, non mi è stato molto difficile e quindi posso pensare di poter, se insisto nel pedalare, perdere ancora del peso.
La via della bici è piena di ostacoli…
Percorrenza 30,96 km dalle 15:28 per 1h33’29” – Vel. media 19,9 km/h – Peso n.p.
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Ci siamo trasferiti a casa nuova il giorno dell’inizio di queste olimpiadi che a me son piaciute parecchio anche se la TV olimpica mi ha fatto vedere solo gli sport dove c’erano gli italiani.
Con questo stupendo romanzo di Dark Fantasy, la Yarbro ci fa fare la conoscenza di Olivia, una Nobildonna romana, che diventa l’amante di un vampiro all’epoca di Nerone.
Cosa succederebbe se gran parte della gente abbandonasse il mondo reale per scegliere di abitare in un universo generato al computer, in un mondo condiviso di realtà virtuali? In un mondo – il Metaverso – le cui città sono più grandi decine di volte della più grande città del mondo reale e in cui il campo del piacere si trova a essere limitato dalla sola immaginazione?