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Mese: Agosto 2008

Bicicletta 31km (405/08)

Chiesa di Cannara presa alle spalleIl percorso di oggiDopo mesi di inattività per dedicarmi ai piani, alle viti e ai massimi sistemi esistenziali che possano mettere in relazione l’uomo e l’avvitatore elettrico, sono riuscito a riprendere la mia bici che avevo, tra l’altro, lasciata nella casa che abitavo prima. È stata l’ultima cosa a traslocare.
Ricomincio, notevolmente appesantito nel corpo compensato dal sentirmi molto più leggero nello spirito, con un classico, passando per Rivotorto e raggiungendo Cannara sfiorando Spello. Il tutto, con mia grossa sorpresa, non mi è stato molto difficile e quindi posso pensare di poter, se insisto nel pedalare, perdere ancora del peso.
La via della bici è piena di ostacoli…

Assisi in lontananza si dipana dalla collinaCampo prima e campo dopoL'ordinato fiume Topino a Cannara

Percorrenza 30,96 km dalle 15:28 per 1h33’29” – Vel. media 19,9 km/h – Peso n.p.

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Italia piccola e bimbaminkia

Olimpiadi e vitiCi siamo trasferiti a casa nuova il giorno dell’inizio di queste olimpiadi che a me son piaciute parecchio anche se la TV olimpica mi ha fatto vedere solo gli sport dove c’erano gli italiani.


Ho delle considerazioni da fare, così, per finire (mettetevi la cintura):

  • Mi piacerebbe che lo sport sia sport e non sempre tifo. Nel senso che io potrei, lo giuro si può, anche godere nel vedere una prestazione atletica di qualcuno di un’altra nazione. No, dico. E non deve necessariamente vincere la mia nazione, possono vincere pure gli altri e magari mi fanno divertire.
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Chelsea Quinn Yarbro – Fiamme su Bisanzio

Chelsea Quinn Yarbro - Fiamme su Bisanzio (1987)Con questo stupendo romanzo di Dark Fantasy, la Yarbro ci fa fare la conoscenza di Olivia, una Nobildonna romana, che diventa l’amante di un vampiro all’epoca di Nerone.
Alcune centinaia di anni più tardi, Olivia, costretta a lasciare Roma ed a rifugiarsi a Costantinopoli, è fatta oggetto di sospetti e di diffidenze e, quando il suo protettore, il Generale Belisario, perde il favore dell’Imperatore Giustiniano, si trova alla mercè dell’implacabile Censore di Corte.
Sebbene il fatto che Olivia sia un vampiro crei una notevole valenza fantastico-orrorifica per tutto l’arco del volume, questo libro presenta un notevole impatto ed una forza non indifferente nel delineare il ritratto di una donna intelligente e cosmopolita coinvolta in un meccanismo perverso e paranoide di intrighi politici e di persecuzioni religiose. Assai interessante poi è la connessione fra l’elemento fantastico e quello storico, ed assume particolare importanza l’ordine di Giustiniano di bruciare la famosa Biblioteca di Alessandria.
(374p. €8,80)

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Neal Stephenson – Snow crash

Neal Stephenson - Snow crash (1992)Cosa succederebbe se gran parte della gente abbandonasse il mondo reale per scegliere di abitare in un universo generato al computer, in un mondo condiviso di realtà virtuali? In un mondo – il Metaverso – le cui città sono più grandi decine di volte della più grande città del mondo reale e in cui il campo del piacere si trova a essere limitato dalla sola immaginazione?
Ma come in un vero e proprio gigathriller ecco che viene diffuso nel Metaverso lo Snow Crash, un virus di rara potenza che colpisce in modo terribile gli hacker, i fondatori del mondo virtuale. La sorte sembra segnata per l’intera comunità, quando un giovane, Hiro Protagonist, di giorno fattorino per la Cosa Nostra Pizza e di notte, nel Metaverso, principe del katana e ultimo tra gli hacker solitari, viene coinvolto nella faccenda.
In uno scenario popolato da fattorini ipertecnologici in skate, che come uccelli arpionano passaggi sulle autostrade del futuro per poter fare le proprie consegne, stati nazionali sbriciolatisi in piccoli quartieri locali, sette religiose manovrate da monopolisti dell’informazione e narrazione di miti sumerici relativi all’origine del linguaggio, si snoda il romanzo indubbiamente più evocativo e forte dal punto di vista immaginativo degli ultimi anni.
(551p. €11,80)

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Abbiamo cambiato casa

Grosso traslocoNella mattinata di oggi, 8 agosto 2008, ci siamo trasferiti a casa nuova che quindi diventa, subitaneamente e come per magilla, casa.

Appena tornato dal turno di notte subito non riesco ad accendere la luce sul comodino detta pure abat-jour in una qualsiasi lingua barbara. Pare che la lampada a risparmio energetico si sia offesa nel trasporto; l’ho convinta a cazzotti. Nel primo pomeriggio scopriamo che la TV non funziona (eh giovani, oggi iniziano le olimpiadi); chiamato ed arrivato l’elettricista, alla seconda scatola aperta, si profonde in un canestro di bestemmie all’indirizzo del suo dipendente che aveva, pare coscientemente, montato un componente visibilmente guasto nell’impianto dell’antenna.

Vi saluto per ora col mantra che ci sta accompagnando in questo trasloco:

dove cazzo potrebbe essere…

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