Dovevo riprendere a correre. Ho deciso di ricominciare oggi.
Scazzo, ma lo scoprirò solo dopo, il riscaldamento: lo faccio con svogliatezza e pure male.
Esco di casa tutto bello coperto e inizio a corricchiare appena fuori; pare che tutto vada bene ma appena arrivo a 400 metri da casa sento come se stessi morendo dentro piano piano.
E’ la famosissima mancanza di allenamento.
Inizio a camminare e, siccome il vostro eroe non ha fatto il giusto stretching, cominciano a fargli male gli STINCHI che rendono il camminare molto doloroso.
Correre fa morire, camminare fa malissimo: devo solo scegliere.
“La vita è dura, il catrame è spietato”©.
Colonna sonora: Nulla, che non sono riuscito a ritrovare il lettore mp3 dopo il trasloco.
Percorrenza 2,21 km dalle 18:16 per 22’33” – Ritmo medio 10’11”/km – Peso ↑ 114,5 kg
NB. Ho scritto questa cosa il 3 febbraio ‘ché il giorno dopo la corsa non mi son sentito bene e il giorno dopo ancora mi è iniziata l’influenza.
Parrebbe il palese messaggio di una qualche saputa divinità.


Dopo aver aiutato il suo re Veritas a liberare i Sei Ducati dalla minaccia dei pirati, Fitz Chevalier rinuncia al suo passato di assassino di corte e al suo nome e si ritira in un lontano eremo insieme al suo lupo Occhi-di-notte e a Ticcio, il ragazzo affidatogli da Stornella. Presto però riceve la visita di Umbra, l’uomo che gli ha insegnato la via per diventare assassino, e che gli chiede di istruire nell’Arte l’erede al trono dei Sei Ducati, il principe Devoto. Seppur combattuto, Tom rifiuta. Ma il mondo del passato irrompe ancora nella sua vita: il giovane principe Devoto è scomparso alla vigilia di un matrimonio fondamentale per la sua dinastia, e sarà lui a doverlo ritrovare, anche se la sua missione sembra una vera follia.
