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Mese: Luglio 2009

novanta8 e mezzo [-19]

mezzo chiloGiubilo!
Dopo sette (7) giorni di vacanza in Sardegna con i problemi conosciuti da tutti riguardanti il procurarsi cibo adatto alla dieta a fronte dei malefici panini™ sono dimagrito di ben mezzo chilo!
Questo mi fa molto piacere e mi consola un pochinino delle fritture di pesce, dei mirti, delle cozze con crostini, dei fil ‘e ferru, dell’agliata di boga che mi son passati sotto agli occhi prima di essere sbafati dai miei commensali.
Mi sono andato a ricercare il post di due anni fa quando invece ero ingrassato, con molta facilità, di ben 4 kg. Altri tempi.

Bei tempi. gh

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George R.R. Martin – I re di sabbia

George R.R. Martin - I re di sabbia (2003)George R.R. Martin è ormai universalmente riconosciuto, grazie alle “Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, come uno dei grandi maestri del fantasy. Ma la sua multiforme opera si estende ben al di là dei confini dei Sette Regni. Questa raccolta offre uno sguardo completo sul lavoro di uno scrittore che sa esplorare ogni genere, dall’horror alla fantascienza al racconto più classicamente fantastico, mantenendo il medesimo, personalissimo stile e riuscendo ad affrontare in modo originale e profondo tematiche sorprendentemente complesse. Oltre a “I Re della sabbia”, racconto tra fantascienza e horror, gli appassionati di Martin troveranno in questa raccolta alcuni dei suoi più noti testi brevi: “Nelle terre perdute”, favola nera che narra di un desiderio dalle conseguenze terribili, “I passeggeri della Night-flier”, cronaca del lungo viaggio di un’astronave dal variegato e misterioso equipaggio, “Il fiore di vetro”, quello donato a una fanciulla più vecchia del suo corpo, “II drago di ghiaccio”, nel quale una bambina si trova a cavalcare la più potente tra le creature, e “II cavaliere errante”, una sorta di prologo alle “Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” ambientato un secolo prima della celeberrima saga.
(342p. €18,5)

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Valerio Evangelisti – Tortuga

Valerio Evangelisti - Tortuga (2008)Nel 1685, i giorni dei pirati raggruppati nella confraternita detta dei Fratelli della Costa, obbedienti al re di Francia, sono contati. Luigi XIV ha fatto la pace con la Spagna e le scorribande dei filibustieri dei Caraibi, che hanno per base l’isola della Tortuga (La Tortue), sono diventate scomode. Un nuovo governatore ha preso possesso dell’isola e intende normalizzarla. È in questa situazione che un nostromo portoghese, Rogério de Campos, ex gesuita dal passato torbido, è catturato dal comandante pirata Lorencillo e arruolato a forza. Si trova a vivere tra gente sconcertante, dalla vita libera e indisciplinata e dalle imprevedibili esplosioni di crudeltà. Lentamente, Rogério è conquistato dalle regole a volte fraterne, a volte feroci, di quella comunità singolare. La sua è una progressiva discesa all’inferno – un inferno, però, fondato sullo scatenamento degli istinti, e a suo modo “democratico”. La stessa Tortuga, covo della Filibusta fedele in teoria alla Francia, ha le apparenze di una repubblica, eppure si fonda sul più rigido schiavismo. Rogério, passato al servizio del tetro cavaliere De Grammont, partecipa all’ultima grande avventura dei pirati della Tortuga: la presa, sanguinosissima, della città di Campeche, sulle coste messicane. Unica luce, in quella conquista infernale, l’amore del portoghese per una schiava africana da cui lo stesso De Grammont è attratto. Sarà l’episodio che volgerà il viaggio di ritorno in tragedia.
(330p. €16,50)

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novanta9 [-18,5]

mezzo chiloMi son dovuto pesare di domenica che di lunedì già sarò in Sardegna e non avrò la mia adorata bilancia™.
Sono dimagrito solo di mezzo chilo ma dopo la immane performance della scorsa settimana (2kg!) lo imputo alle normali fluttuazioni del peso e mi sento tranquillo.

Alla prossima pesata dopo la vacanza isolana dai suoceri. Argh!

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novanta9 e mezzo [-18]

un chiloun chiloQuesta settimana ben 2 kg!
Oggi sono stato alla terza visita del dietologo, la seconda da quando sono in cura. Ho perso 18 kg in 12 settimane e non aveva granché da dirmi se non che dovevo ripresentarmi a settembre “ma di quest’anno, non del prossimo”. Ha paura di un mio esodo silente.
Una cosa mi è saltata all’occhio oggi: gli ambulatori dei dietologi sono pieni di gente coi vestiti sformati, di quelle persone che sono dimagrite ma che ancora non hanno ricomperato i vestiti della taglia giusta.
Fa impressione.

La prossima pesata la farò in Sardegna. Speriamo bene.

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cento1 e mezzo [-16]

un chilomezzo chiloUn chilo e mezzo.
Questo compensa (nella mia capoccia) il misero mezzo chilo della settimana scorsa.
Sto andando avanti bene e ancora il mangiare quasi sempre le stesse cose non mi pesa, forse perché siamo in estate e le verdure sono di molte varietà. L’unico problema che ho è cosa cazzo scrivere qui. :)

Lunedì prossimo avrò il secondo incontro col dietologo e credo, anche stavolta, di non essere impreparato.

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Lo Strega vien di notta con lo Scarpa tutta rotta

Solo per fare dispetto al Kappa la giuria del premio Strega ha deciso di dare la vittoria a Tiziano Scarpa (che personalmente non conosco come scrittore).

La trama pare avvincente come uno dei migliori Eco:

“Stabat Mater” è una lunga lettera alla madre di una sedicenne, Cecilia, abbandonata nell’Ospedale della Pietà di Venezia da bambina, dove ha imparato a suonare il violino senza passione, in chiesa, dietro una grata che protegge le giovani dagli sguardi dei fedeli. La musica per lei è una sorta di rito abitudinario, finchè arriva un giovane insegnante di violino e compositore, un prete dai capelli rossi e il naso grosso, Antonio Vivaldi.

E’ lui a portare un po’ di luce a Cecilia, che scioglie il proprio profondo dolore nella scrittura che pratica di nascosto, la notte, cercando di capire cosa sia una madre, che non ha mai avuto. Scrive una lettera senza un vero destinatario, un monologare, più che un dialogo, che resta sempre sospeso, che non ha possibili risposte.

Anche se parecchi su IBS sono d’accordo con lui.
A me piace molto questo commento:

Questo raccontino “accademico” di TS. è la dimostrazione che molti scrittori (ormai con un nome) producono cose, ricercano una scrittura abbastanza furba, tirano fuori qualche vecchia leggenda, mettono un nome importante “vivaldi”. e in quattro e quattro otto, il ROMANZO/raccontino nero è fatto. E io lo ho comprato, l’ho letto malvolentieri eppure ci ho impiegato mezzo pomeriggio. La letteratura italiana continua su questa strada truffaldina (case editrici e critica d’accordo) con alcune eccezioni, così come nel cinema, del resto, si salva perchè in questo Paese non si legge, non si pensa molto, non si usa fare confronti. tutti contenti di un’autarchia stanca, furba e noiosa.

Kappa, a parte i meriti o demeriti, potresti gentilmente parlare di me come uno sfortunato al superenalotto?

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