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Mese: Aprile 2012

John Grisham – I contendenti

John Grisham - I contendentiOscar Finley e Wally Figg sono due avvocati di Chicago soci da vent’anni in un piccolo studio legale sempre sull’orlo del fallimento. Litigiosi come una vecchia coppia, cercano di rimediare clienti come possono, perlopiù offrendo la loro consulenza “su misura” in divorzi lampo o alle vittime dei frequenti incidenti d’auto all’incrocio vicino al loro ufficio. I due tirano avanti più o meno dignitosamente nella speranza di fare prima o poi il colpo grosso e di imbattersi in una causa che li renda finalmente ricchi. Il tran tran viene bruscamente stravolto il giorno in cui da loro irrompe David Zinc, giovane e rampante avvocato che fino a poche ore prima lavorava in uno dei più rinomati studi legali della città. Stanco dei ritmi massacranti e deciso a cambiare vita una volta per tutte, David non si è presentato in ufficio, si è preso una sbronza colossale e, per una serie di circostanze fortuite, è arrivato lì, chiedendo di essere assunto. Sembra decisamente un segno del destino perché proprio in quei giorni ai tre si presenta l’opportunità della vita: un caso scottante che riguarda un’importante industria farmaceutica e che può farli diventare finalmente ricchi.
(405p. €20,00)

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Carlo Petrini – Nel fango del dio pallone

Carlo Petrini - Nel fango del dio palloneNato a Monticiano (Siena) nel 1948, Carlo Petrini è stato uno dei più noti calciatori degli anni Settanta. Dalle giovanili del Genoa, passò al Lecce (serie C, 1965-66), tornò al Genoa (serie B, 1966-68), quindi cominciò l’avventura professionistica ai vertici del calcio italiano come centravanti: al Milan di Nereo Rocco (1968-69), al Petrini con la maglia del TorinoTorino (1969-70), al Varese (1971-72), al Catanzaro (1972-74), alla Ternana (1974-75), alla Roma di Nils Liedholm (1975-76), al Verona (1976-77), al Cesena (1977-79), e approdò infine al Bologna (1979-80). Nella primavera del 1980 risultò coinvolto nello scandalo del calcio-scommesse: a Petrini venne inflitta una pesante squalifica che in pratica mise fine alla sua carriera. In questa autobiografia, sincera fino a essere spietata, Petrini racconta quello che «nel calcio si fa ma non si deve dire». Tutte le miserie che ha conosciuto e vissuto in prima persona – come protagonista, o come testimone – all’interno di un mondo dorato ma permeato di ipocrisia: i pareggi “concordati” e le partite “vendute”, il doping e l’espediente per eludere i controlli, i soldi “in nero” e le sfrenatezze sessuali. Non manca il racconto di alcuni retroscena inediti dell’epocale scandalo del calcio-scommesse. Una coraggiosa auto-confessione nella quale Carlo Petrini ripercorre inoltre le sue peripezie extra-calcistiche successive: le amicizie “pericolose” e un crac finanziario, la fuga all’estero e i lunghi anni di solitudine e di paura, l’indigenza e le malattie, fino alla drammatica morte di un figlio diciannovenne.
(198p. €18,00)

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Andrea Camilleri – La regina di Pomerania e altre storie di Vigàta

Andrea Camilleri - La regina di Pomerania e altre storie di VigàtaUna carrellata di uomini e donne che si alternano come maschere della commedia dell’arte, ad ogni faccia, ad ogni posizione sociale, è legata una qualità o un difetto dell’anima: il furbo, il geloso, il generoso, i pietoso, l’imbroglione, il bello. Camilleri li introduce con poche pennellate nette e precise, scandite nella sua lingua a tratti amara che abbiamo imparato a leggere: “una trentacinquina, biùnna e formosa”, tre parole che da sole spiegano tutto. Attraverso il loro sguardo descrive ogni volta un aspetto diverso della Sicilia: la dura vita dei campi durante il periodo fascista e quella mondana dell’aristocrazia locale, ma anche i grandi moti di generosità e l’accoglienza che sempre si manifesta quando in paese arriva uno straniero, anche se si tratta della delegazione diplomatica di un regno immaginario. Personaggi che danzano sulle rovine di un’Italia decadente. L’eco della guerra è un bagliore lontano, che si riverbera solo in rapidi lampi sulle colline. Le bombe le sentono più gli asini, le bestie della stalla, che le persone, almeno finché non arriva la chiamata alle armi, finché dalla piazza di Vigàta non parte la corriera con i giovani destinati al fronte.
Racconti carichi di verità e magia. Storie popolari, un po’ favolose, un po’ leggendarie. La raccolta si apre con “Romeo e Giulietta”, ambientato proprio il primo giorno dell’anno del nuovo secolo, il 1900. Se Shakespeare fosse stato veramente siciliano, come dicono alcune fonti recentemente rintracciate, la storia dei due innamorati l’avrebbe scritta proprio così: un ballo in maschera, una fanfara d’imbrogli, incontri clandestini, scambi di persona, mani che si sfiorano e passione caldissima, ma senza nessuna tragica morte. L’epilogo di Camilleri è uno sberleffo, i suoi ragazzi, figli di famiglie rivali, soffrono sì, si struggono, ma sono troppo furbi per morire.
E i figli dei ricconi sono furbi almeno quanto sono ingenui i poveri cristiani. Presi dalla fatica e dagli affanni, raggirati dal destino beffardo eppure pronti a rialzarsi, con l’aiuto di Dio o delle bastonate. San Calò, il Santo eremita dalla pelle nera a cui il paese è devoto, nelle sue molteplici raffigurazioni iconografiche, li protegge. È un santo che favorisce, quando può, i poveracci, i morti di fame e i malati e, in modo speciale, come dice Camilleri, “i poverazzi malati e morti di fame” ed a lui si affidano tutti pregando e offrendo voti. C’è lo zampino di San Calò nella storia commovente de “Le scarpe nuove” e c’è sempre il suo zampino negli altri racconti, otto in tutto, che compongono questa raccolta. Tutti caratterizzati da un guizzo, una sorpresa, un finale emozionante e inaspettato che spiega e risolve la trama. Ancora una volta, quando il racconto finisce, si rimane stupiti e compiaciuti per la scrittura di un grande maestro.
(320p. €14,00)

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Andrea Camilleri – Il diavolo, certamente

Andrea Camilleri - Il diavolo, certamenteDue filosofi in lotta per il Nobel, un partigiano tradito da un topolino, un ladro gentiluomo, un magistrato tratto in inganno dal giallo che sta leggendo, un monsignore alle prese col più impietoso dei lapsus, un bimbo che rischia di essere ucciso e un altro capace di sconvolgere un’intera comunità con le sue idee eretiche… E ancora: una ragazza che russa rumorosamente, un’altra alle prese con il tacco spezzato della sua scarpa, una segretaria troppo zelante, una moglie ricchissima e tante, tante donne che amano. 33 racconti di 3 pagine ciascuno: 333 e non 666, perché questo, come tutti sanno, è il numero della Bestia, e non si discute sul fatto che mezzo diavolo sia meglio di uno intero. In ogni racconto, il diavolo suggella la storia con il suo inequivocabile zampino: nel bene o nel male, a noi lettori l’ardua sentenza.
(171p. €10,00)

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Andrea Camilleri – La setta degli angeli

Andrea Camilleri - La setta degli angeli“Tutto d’invenzione è il rustico paesotto: il paesaggio remoto, le otto chiese (sette per gli abbienti, una per i contadini), il Circolo litigioso e scalmanato; le scivolose segretezze, le vacanterie escandescenti di angusti e scaduti puntigli, le aggressioni sbagliate fatte in nome dell’onore, la foia atroce di un brigante dal nome biblico, l’astio e le divisioni tra bassa aristocrazia di campagna, professionisti borghesi, massari, campieri, nullatenenti. Assolutamente vera è invece la faccenda, testimoniata da Filippo Turati e da Don Luigi Sturzo. E personaggio storico è il protagonista Matteo Teresi, avvocato dei poveri e dei deboli; e giornalista, che la sua animosa attività di denuncia nutre di socialismo umanitario. Un fremito, un rimbombo, un intollerabile fracasso investe il villaggio. Si teme un’epidemia di colera. Corre l’anno 1901. Per un susseguirsi sbrigliato di equivoci, si crede al contagio. A un’invasione del Maligno. Nelle chiese si raccolgono e si mescolano le classi sociali. I preti, tutti, tranne quello della parrocchia dei poveri, svampano dai pulpiti sulle teste dei fedeli spauriti. Colgono l’occasione e infamano Teresi. Lo accusano di essere un sovversivo: in lega con il diavolo, nelle sue battaglie laiche. Viene indetta una crociata d’espiazione contro ‘il diavolo sotto forma dell’avvocato’, che attenta all’ordine sociale e all’unità sacra delle famiglie per dar luogo a una nuova Sodoma e a un’altra Gomorra.”
Salvatore Silvano Nigro
(233p. €14,00)

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