Sul divano mangiando semi salati e guardando i tuffi con Pietro.
Pietro: “Tuffa! Bambina tuffa!”
Mese: Agosto 2012
Giovane medico del pronto soccorso, Gerard Galvan racconta una folle notte di molti anni prima, quando fra crisi di asma e arti spappolati era stato finalmente notato un uomo seduto su una sedia che ripeteva: “Non mi sento tanto bene”. Il malato passa da tutti gli specialisti, convocati d’urgenza a risolvere uno dopo l’altro crisi acute di ogni genere: dall’occlusione intestinale all’esplosione della vescica, all’attacco epilettico. Rimasto accanto al suo letto, Galvan si addormenta e al mattino il malato non c’è più. È morto? È sparito? Dove è stato portato? Galvan non sa neppure come si chiama. Nessuno lo sa. Ma il paziente riappare e le cose che dirà e farà saranno per il buon Galvan la fine di un sogno.
(77p. €0,99)
E’ vero che nel grande dispiego di tecnologia militare messo in atto dall’Occidente dopo l’invasione del Kuwait qualcosa è sfuggito agli occhi elettronici degli alleati? E’ vero che c’è un’arma in mano a Saddam che potrebbe rovesciare le sorti del conflitto? Gli iracheni la chiamano Qubth-ut-Allah: “il Pugno di Dio”. Mike Martin, ufficiale del Sas inglese dalla fisionomia vagamente araba, sembra l’unico in grado di seguire questa pista. Infiltandosi a Baghdad, deve entrare in contatto con “Gerico”, l’uomo che può fornire altre informazioni vitali trasformandosi in talpa nella cerchia di Saddam. Il risultato delle scoperte di Martin indurrà gli alleati a rinviare l’invasione di quattro giorni, il tempo massimo concesso all’ufficiale per paracadutarsi fra le montagne irachene e portare a termine la missione più disperata della sua vita: scovare e distruggere “il Pugno di Dio”.
(610p. €10,50)
